In questa discussione saranno postate le schede di tutti i PNG, e queste schede saranno accessibili a tutti. Ovviamente, le caratteristiche dei PNG non saranno strutturate come quelle dei normali PG.
PNG DI NEDDA
> Imperatore Ortrad Fèlaoth
Luogo: Palazzo Reale
Gestore: †William Boudelaire†Figlio del vecchio imperatore Yoredh Felàoth, Ortrad Fèlaoth non somiglia per niente, per indole, al proprio predecessore e padre: è altero e distaccato, freddo nell'espressione dura che assume e negli atteggiamenti, tuttavia è un fermo difensore di Tersyn, colui che più di tutti vuole il bene dell'Impero. Questa sua propensione è testimoniata, oltre che dalle opere, da una frase pronunciata di fronte al padre, al momento della morte di quest'ultimo. "Sarò imperatore dopo di te, stimato padre, e come tale sarò servo del paese, al meglio delle mie possibilità".
Il suo aspetto riflette la sua personalità: ha pelle chiara e corpo forte, un volto duro, gli occhi piccoli e chiarissimi, quasi bianchi. I lunghi capelli neri esaltano ancora di più queste sue caratteristiche, e i lineamenti duri e aguzzi, pur non togliendo nulla alla bellezza ereditata dal vecchio imperatore, conferiscono maggiore durezza al viso di roccia di Ortrad Fèlaoth.
> Ennayd Maajervi
Luogo: Biblioteca Cittadina di Nedda
Gestore: †William Boudelaire†E' un uomo anziano e alto, amante dei libri fin dalla più tenera età. E' un lontano parente del Re, per parte di madre, e perciò ha avuto un'ottima educazione. Tuttavia non cura molto il proprio aspetto, che risulta assai trasandato: barba incolta e bianca, capelli lunghi e scompigliati, del medesimo colore argentato. Ha occhi profondi, che incutono rispetto, e contornati di piccole rughe. Tuttavia non si comporta mai in modo severo o con alterigia, bensì è sempre cordiale e gentile.
In passato è stato un mago al servizio della corte, ma poi, stanco della vita frenetica che conduceva, si è ritirato a fare il bibliotecario nella Biblioteca Cittadina di Nedda. Tuttavia porta ancora la sua inseparabile veste rossa da mago.
Chiunque voglia andare in biblioteca e prendere un libro, deve chiedere a lui il permesso.
> Wooton Major
Luogo: Bottega del fabbro
Gestore: †William Boudelaire†Intorno ai quarant'anni, Wooton Major non ha perso nulla del suo vigore giovanile. E' un uomo possente e instancabile, alto e forte. Ha la pelle piuttosto chiara, come quasi tutti a Nedda, e lunghi capelli biondi. Sa essere burbero e scontroso a volte, ridente e allegro altre volte. In ogni caso, è un uomo su cui si può contare per qualsiasi cosa, oltre a essere un fabbro eccezionale.
Non ha famiglia, ma del suo passato si ignora molto: era un mercenario quando è arrivato a Nedda, ma ha subito lasciato la sua vecchia professione, ha comprato quella piccola bottega e l'ha trasformata nel suo piccolo regno personale, diventando un fabbro eccezionale con le proprie sole forze, cercando di raccogliere insegnamenti sul mestiere da tutti e, proprio lui, che non ha appreso il mestiere dal proprio padre, è riuscito a farsi un nome con le proprie sole forze.
E' anche un abile guerriero, proprio grazie alla forza mostruosa che possiede, al suo temperamento di ferro, e alla sua lealtà verso il signore e la terra. In tempo di guerra brandisce un enorme martello, così grande che un uomo normale non riuscirebbe nemmeno a immaginare di sollevarlo. Si sconsiglia di attaccarlo, poichè si va incontro a sconfitta certa, e non conviene avere Wooton Major come nemico.
>Fendesser Koradne
Luogo: Arena
Gestore: †William Boudelaire† Fendesser Koradne è ancora giovane, ha ventidue anni, eppure, grazie alle sue eccellenti doti combattive, è già a capo di una truppa, e ha il titolo di capitano. In tempi di pace si occupa dell'istruzione delle nuove reclute dell'esercito.
Ha, ovviamente, la preparazione fisica che ogni soldato è tenuto ad avere, pur non essendo, per natura, imponente o particolarmente forte. Ha un animo per niente adatto al suo mestiere: è sempre pronto a qualche risata e disdegna la guerra più di ogni altra cosa.
>Ajenna Rodeh
Luogo: Vie cittadine
Gestore: †William Boudelaire†
Un'anziana signora, un tempo maga rispettata, ora vende armature alla gente di Nedda. E' una donna cordiale e colta, triste, priva di affetti e carica di ricordi. L'unica cosa che le resti è il suo negozio.
Ha capelli corti, color biondo cenere. E' esile e appare delicata, nonostante abbia avuto in passato un animo assai forte. Non pratica più la magia.
> Giasone
Luogo: Porto
Gestore: †William Boudelaire†La gente lo chiama Vecchio Giasone, oppure semplicemente il Vecchio. E' un uomo anziano e stanco. Si dice sia giunto da terre remote all'alba dei tempi, si dice che il tempo non abbia effetto su di lui, poichè da molti decenni non invecchia più e talvolta appare di molti lustri più giovane, come se lo scorrere degli anni fosse un suo divertimento, controllato dalle sue stesse mani rugose.
Venne dal mare, in un giorno di tempesta. La sua nave si infranse contro un molo, e la si trova ancora lì, e lì Giasone vive, trattando la propria nave come fosse una persona, un'amica inseparabile. Spesso lo si trova da solo a passeggiare da solo su quel molo, ricordando tra sè e sè, in sussurri, nomi e vecchi amici, che il tempo ha portato lontano da lui, tenendoli con sè in un passato lontano.
Alcuni dicono che sia un mago, poichè lo circonda un'aura magica, un'atmosfera surreale, e sovente strani bagliori provengono dal molo, e mai un'onda, per quanto possente, ha intaccato quella barca dalla strana fattura e dai molti e rotondi scudi disposti ai lati. Su un fianco la scritta: Argo.
>Leerrohen
Luogo: Porto
Gestore: †William Boudelaire†Di Leerrohen non si sa praticamente nulla, o almeno nulla che riguardi il suo passato o la sua vita privata. E' un uomo dal sembiante vecchio e stanco, ha la pelle scura e macchiata, come bruciata dal sole, incolta barba nera e capelli ricci e sporchi, incrostati di sudiciume. E' mediamente alto, e magro come non chi non mangia da mesi più del minimo indispensabile. Indossa sempre lo stesso vecchio e lacero abito nero: è una veste strana, di cui nessuno conosce l'origine, ma reca sul petto una mano rossa, circondata da un cerchio dello stesso colore. Leerronhen, così si fa chiamare, ha un emporio nei pressi del porto di Nedda, e passa l'intera giornata dietro la cassa, trastullandosi con strani oggetti, spesso pericolosi, sempre inquietanti, nell'attesa di clienti.
Ha fama di imbroglione, e nessuno ha la stoltezza di contraddirlo o di non portargli grande rispetto: è un uomo oscuro, privo di pietà o perdono, privo di valori, privo di qualunque cosa; chi fin'ora ha avuto dispute con quest'uomo, non ne è uscito illeso, alcuni, anche, hanno perduto la vita in modi misteriosi.
Leerrohen ha inoltre fama di ricettatore e riserva un trattamento speciale a chi non ha la coscienza pulita: aiuta ladri e assassini con piacere, mentre disprezza coloro che serbano un animo virtuoso e pulito.
PNG DELLE LANDE>Shandoree
Luogo: Via per Nedda
Gestore: †William Boudelaire†Shandoree, un nome strano, dal suono antico e dal bruno significato: letteralmente, nella lingua un tempo in uso tra Uomini ed Elfi, ne giorni dimenticati in cui v'era pace, significa "Ombranera". Chi lo porta è un essere antico, l'ultimo residuo di un epoca in cui la magia pervadeva ogni cosa, un essere distrutto dall'enorme potere di cui dispone: una Strega Nera, una delle creature più abominevoli del mondo antico, l'unica che sia rimasta. Pochi ne conoscono la vera natura, ma tutti la temono. Il suo nome le è stato dato dalle madri senza figli, dai mariti privati della moglie, dalle case bruciate e i cadaveri straziati. E' vecchia d'aspetto, così vecchia da essere orribile e da incutere timore, così rovinata dal tempo da rendere il suo stato di vita impossibile da immaginarsi. E' infatti la sua magia a tenerla in vita da così tanto tempo da essere inimmaginabile per degli Uomini, e persino le creature immortali impallidirebero nell'udire da quanto tempo Shandoree vive. Il vero nome della Straga Nera è ignoto, se pure ne ha uno: alcuni ne dubitano, ma pochi si interessano davvero a lei, e cercano di starle alla larga, per quanto possibile. Si sostiene a un bastone giallastro, ricavato dalle ossa di un animale che da vivo doveva essere immenso, e in cima al suo bastone sta il teschio di un bambino, avvinghiato all'osso con bianche dita rigide. Le mani ossute e nodose della vecchia sono così magre da portare chi le scorge sotto il mantello ad avere ribrezzo, i suoi sorrisi sono più diabolici delle fiamme di un demone, i pochi denti rimasti sono appuntiti per qualche strano sortilegio o gico della natura. Ma ciò che più di lei atterrisce sono gli occhi: pozzi di disperazione e malvagità pura, fine a sè stessa.
E' forse la più grande conoscitrice della Magia Nera e della Necromanzia.
PNG VARI>Biancalince
Luogo: Sconosciuto
Gestore: †William Boudelaire†Con il nome di Biancalince è conosciuto il più sfuggente e illusorio ladro di cui si abbia conoscienza. Non se ne conosce il volto, nè il vero nome, se ne ignorano le fatteze fisiche e l'indole. Nessuno lo ha mai visto, salvo i suoi uomini, il suo piccolo esercito di manigoldi e truffatori. Lo si riconosce come una sola persona solo grazie all'analisi dei reati e alle rivendicazioni dei furti. Non si è mai stati più vicini a catturarlo di quanto l'uomo sia vicino a raggiungere la luna. Di lui si sa solo una cosa certa, oltre il suo ruolo nell'Ordine da lui fondato: ha pietà per i poveri e li aiuta talvolta, anche economicamente. Nelle sue fila vi è chiunque, tutti gli uomini e le donne, i bambini e i ragazzi che la società rifiuta trovano rifugio nell'Ordine, se Biancalince li reputa idonei.
Edited by †William Boudelaire† - 17/1/2009, 20:41

I know all I once called life ends today
As you disappear forever, flying far away
All emotions inside of me are dead and gone
I can't stand this silence, but now I'm alone

CITAZIONE (Zio Maurizio @ 66/6/6666, 32:70)
Il blues è un tizio che va in un locale, prende una birra e scarica la macchina, monta l'amplificatore,
controlla la chitarra, svolge i jack, sistema l'asta del microfono, saluta il batterista che è appena
arrivato e gli chiede se ha bisogno di una mano, prova la pedaliera per vedere se funziona tutto, si
mette d'accordo col cantante per la scaletta, intanto arriva il bassista che è appena stato mollato dalla
tipa e lui va a vedere come va, nel frattempo il batterista ha montato tutto, e il cantante ha appena
finito di cambiare il fusibile di una cassa che si era bruciato. A quel punto lì, "One, two, three, four" e
parte Kansas City.
CITAZIONE
"Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che, quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male."
-Genesi 3, 4
CITAZIONE
*da qualche parte negli Stati Uniti*
Carey:"Maynard, forse qualcuno può spiegarci finalmente sto nome, altro che la tua ca*zata sull'esercito!"
Keenan:"E' la prima cosa che mi è venuta in mente x far tacere i fan.... son anni che cerco anche io di capire perchè ci chiamiam così!"